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29/10/14

How Successful People Stay Calm

stress-graph

Come è noto, i livelli di stress accumulati dall’individuo possono influenzare pesantemente il livello delle performance lavorative. Il grafico qui sopra illustra come in corrispondenza di moderati livelli di stress si ha in genere il “picco di performance” (“Lo stress è il sale della vita” affermava Hans Selye), mentre all’aumentare dello stress stesso, soprattutto se prolungato nel tempo e di forte intensità, si tende ad ottenere un deciso peggioramento, oltre che della salute fisica e mentale in generale, anche delle performance lavorative.

Fin qui tutto abbastanza ovvio… ma allora cosa possiamo fare nella pratica?
Nel seguito, alcuni saggi consigli, apllicati da diverse persone di successo:

  • Apprezzare quello che si ha
  • Evitare di chiedersi continuamente “cosa sarebbe se?”
  • Mantenersi positivi
  • Sapersi disconnettere (dal ritmo lavorativo 24/7)
  • Limitare i livelli di caffeina
  • Dormire adeguatamente
  • Saper riformulare le proprie prospettive, quando necessario
  • Respirare adeguatamente (e prendersi una pausa per respirare)
  • Chiedere aiuto o supporto, in caso di difficoltà

Di seguito l’articolo completo:

20/05/14

The Anatomy of a High Converting Landing Page

Di seguito un’ottima guida per la creazione di una landing page di successo, ovvero ad alto tasso di conversione. La progettazione di una buona landing page (il cui scopo principale magari è pubblicizzare o vendere un prodotto o servizio) è un’operazione che richiede una certa cura.
In particolare ci sono alcuni elementi che andrebbero rispettati:

  1. Headline: deve essere chiara e concisa; non sempre la headline più creativa è quella che riesce a vendere di più. Un sottotitolo aiuterà a dare ulteriori informazioni al visitatore (ad esempio, benefit del prodotto).
  2. Immagine o Video: devono essere contenuti di ottima qualità, con lo scopo di illustrare maggiormente le caratteristiche del prodotto o del servizio. Dovrebbero essere dei “piccoli capolavori” di grafica.
  3. Benefit: meglio esporli in forma sintetica e puntuale (ad esempio, con una bullet list).
  4. Call to Action: occorre focalizzare l’attenzione dell’utente sull’unica azione disponibile, in maniera chiara e possibilmente accattivante (es. “crea un evento”, “iscriviti e pubblica gratuitamente”, “leggi il case study”, …).
  5. Limite della pagina: occorre fare in modo che tutte le informazioni più importanti cadano al di sopra del limite della pagina. L’80% degli utenti non leggerà oltre…
  6. Link di navigazione: meglio ridurli al minimo e privilegiare la semplicità. L’utente non deve avere troppe opzioni e distrazioni.
  7. Descrizione: a questo punto si può inserire una descrizione completa del prodotto (anche in questo caso semplice e realistica, senza fronzoli o termini altisonanti).
  8. Testimonials: si possono aggiungere immagini e testi di testimoni (reali) che utilizzano il prodotto o servizio, al fine di acquistare fiducia agli occhi dei visitatori.
  9. Trust Elements: ad esempio il logo delle aziende che ti hanno scelto e dei numeri che possano aumentare l’autorevolezza della tua pagina.
The Anatomy of a High Converting Landing Page
Courtesy of: Quick Sprout
26/02/14

12 Outdated Web Features That Need to Disappear in 2014

Alcuni accorgimenti utili per rendere un sito più moderno e funzionale. Ciò che andrebbe evitato, secondo questo studio sono:

  1. Elementi irrilevanti: ovvero troppo testo, troppe foto o immagini, barre di ricerca o gadget non necessari, ma inseriti solo perchè sono “cool”
  2. Introduzioni Flash: annoiano l’utente, sono lente e non vanno su molti sistemi operativi o device
  3. Scroll di Foto: possono essere troppo lenti o troppo veloci, vanno usati con le dovute attenzioni
  4. Loghi troppo grandi: se ingombrano troppo l’header del sito, come spesso accade, possono penalizzare l’intera navigazione
  5. Stock Photos: meglio utilizzare le proprie immagini, più reali ed autentiche, che acquistarle su shop professionali. Potrebbero essere poco rappresentative o peggio rendere il proprio sito troppo simile ad altri!
  6. Bandiere in formato GIF animato: hanno fatto il loro tempo (compatibilità con HTML5)
  7. Video in autoplay: non sono generalmente graditi dall’utente
  8. Popup automatiche: già deprecate da anni purtroppo tendono ancora a “sopravvivere”
  9. Post del genere “Hello World”: occorre cancellare dal proprio sito tutto ciò che dia l’impressione di essere auto-generato (e di bassa qualità)
  10. Pagine auto ricaricanti: nell’era di AJAX non sono in genere più necessarie…
  11. Siti “m.dot”: piuttosto che creare la versione mobile del sito, bisogna preferire l’approccio più moderno che prevede dei layout full responsive

Di seguito l’articolo completo:

28/01/14

Manifesto for minimalist Software Engineers

Alcuni semplici concetti che un Software Engineer dovrebbe sempre ricordare:

  • Seguire la legge di Pareto, ovvero cercare di trovare la soluzione che consente di ottenere l’80% dei risultati con il 20% del lavoro
  • Dare priorità alle cose più importanti
  • Ricordare che “perfetto è nemico di ben fatto
  • Innovare: non aver paura di distruggere e ricostruire
  • Aggiungere valore al team di sviluppo
  • Sviluppare prima i concetti di base
  • Pensare “differente”, essere creativi nel semplificare
  • Sintetizzare, per comunicare meglio
  • Mantenere le cose semplici
  • Eliminare ciò che non si usa

Così, come riportato nel manifesto:

18/11/13

Windows through the years

Un’interessante carrellata che ripercorre l’evoluzione dell’interfaccia grafica di Windows, a partire da Windows 1 (1985) fino al recente Windows 8 (2012) con un’analisi delle caratteristiche principali della nuova release. Un tuffo nella storia informatica, in occasione dei 30 anni di Windows…

18/10/13

Prima posizione su Google: non è sempre una priorità!

podio

Il mito della prima posizione su Google… parzialmente sfatato! Non sempre infatti la prima posizione su Google rappresenta un reale vantaggio rispetto ad una qualsiasi altra (rispettabilissima) posizione in prima pagina.
Di certo è importante, più che ottimizzare ossessivamente, non perdere mai di vista l’obiettivo primario dell’ottimizzazione stessa, ovvero ottenere risultati compatibili con le proprie campagne di web marketing.
In una parola: incrementare la propria capacità di vendita e aumentare la diffusione del brand.

In quest’ottica un indicatore più rilevante è il CTR (Click-Through Rate), che esprime la percentuale di click rispetto al numero di visualizzazioni di un insieme di pagine per un certo risultato, ed è considerato ottimale se si aggira almeno attorno al 3-4%. Ad esempio è quasi perfettamente inutile avere un CTR del 100% per una sola parola (ad esempio il nome del brand) e un CTR prossimo a zero per le altre parole ricercate.
Ciò posizionerebbe sì in prima pagina e darebbe buona visibilità per quella query di ricerca, ma renderebbe praticamente “sconosciuto” il sito rispetto a tutte le altre possibili query di ricerca. Risultato certamente non desiderabile.

L’obiettivo è quindi di migliorare il ranking rispetto a quante più possibili query di ricerca, analizzando sempre i risultati nel complesso e non concentrandosi soltanto su certi termini di ricerca.

11/07/13

Aggiornamenti algoritmici di Google, mappa completa…

Dagli autori di Web in Fermento pubblico un ottimo schema per ricordare, uno dopo l’altro, gli aggiornamenti algoritmici di Google fino al 2012. Il documento è davvero interessante e completo, buona consultazione!
Google-algoritmi-infografica-ITA

 

10/07/13

Google+ è indispensabile per il web marketing e la SEO

Google+ ha fatto registrare di recente il sorpasso di Twitter nella corsa al social network più utilizzato piazzandosi al secondo posto dietro Facebook. Google è già detentore del migliore motore di ricerca, della mail più utilizzata del pianeta e di YouTube, pertanto il social network è stato un passaggio obbligato e dal successo assicurato.

Quello che distingue Google+ da Facebook e Twitter è l’ormai certa influenza nei risultati (SERP) delle ricerche organiche attraverso la somma di una serie di fattori che indicano la popolarità e il livello di engagement di un autore sul web, alcuni di questi sono:

  1. Livello di engagement sul profilo Google Plus
  2. Numero di +1 e condivisioni per ogni post/articolo pubblicato dall’autore
  3. Numero di cerchie Google+ in cui l’autore è inserito
  4. Frequenza di pubblicazione presso i Blog
  5. Authority dei siti presso i quali l’autore scrive
  6. Numero di commenti per post

L’intenzione di Google sembrerebbe tutta incentrata nel togliere peso ai siti per darlo agli autori, che ne decreteranno il successo essendo essi stessi portatori e garanti di qualità e sicuro engagement…

28/06/13

New Rules for SEO Success in 2013

seo-man-typingIn seguito al continuo aggiornamento degli algoritmi di ranking da parte di Google (l’ultimo è stato ‘Penguin‘) basati sull’osservazione delle abitudini e comportamenti degli utenti, anche le regole di SEO sono in continuo cambiamento.
Pertanto, se ci si basa soltanto sul ranking delle proprie keyword si rischia addirittura di essere penalizzati!
Alcune regole, aggiornate al 2013:

  • Concentrati sul numero di keyword, non sul ranking delle stesse: i motori di ricerca sono diventati più intelligenti e specifici; oltre il 70% delle ricerche contiene tre o più termini di ricerca ed oltre il 20% delle query di ricerca sono totalmente nuove, ovvero rappresentano ricerche mai effettuate prima. Quindi la strategia vincente è quella di incrementare il numero di keyword, piuttosto che migliorare il posizionamento di quelle esistenti: l’insieme delle stesse è detto keyword portfolio.
  • Pubblica contenuti orientati al problem-solving: è utile pubblicare contenuti presi dalla propria proprietà intellettuale: how-to, white paper o studi di ricerca. Questo è ciò che gli utenti cercano e può essere indicativo della vostra professionalità.
  • Pubblica contenuti basati su fonti di qualità: l’aggiornamento ‘Penguin’ penalizza i contenuti di bassa qualità e i siti considerati non attendibili. Pertanto bisogna concentrarsi sull’ottenimento di riferimenti di alta qualità da parte di siti web attendibili del settore, evitanto i siti “free” e le content farm.
  • Distribusci e promuovi il contenuto attraverso i social media: i social media sono un canale molto efficiente per distribuire e promuovere i propri contenuti e consentono di raggiungere milioni di utenti istantaneamente. Google e Bing hanno ammesso di utilizzare i segnali provenienti dai social media nei loro algoritmi di ranking.

Per approfondimenti:

23/05/13

Top 15 Drupal performance tips

Per continuare la carrellata sui CMS, di seguito alcuni accorgimenti che possono aiutare a migliorare le performances di un sito realizzato con Drupal. Benchè Drupal sia un ottimo sistema, non è conosciuto per essere particolarmente performante. Fortunatamente, con un po’ di attenzione, si possono ottenere dei buoni risultati.

  • Pianificazione: occorre scegliere accuratamente quali moduli installare o disinstallare, la scelta di installarli “tutti” non è mai quella migliore
  • Aggiornamenti: in genere mantenere aggiornato il sistema (core e moduli) può aiutare
  • Pressflow: è una particolare versione di Drupal, patchata per l’utilizzo di componenti terze-parti. Versione consigliata a chi utilizza Drupal6, diverse modifiche della quale sono state inserite in Drupal7
  • APC (Alternative PHP Cache): una cache php che può offrire ottime prestazioni se usata con Drupal
  • Memcache: un ottimo modulo per Drupal6 e Drupal7
  • Varnish: può essere installato sul web server (Apache, nginx or lighttpd) e aumentare le performanche di Drupal per quanto riguarda soprattutto gli accessi degli utenti anonimi
  • Boost: un’ottima alternativa a Varnish, quanto quest’ultimo non è installabile (hosting condiviso ad esempio)
  • CDN: può aiutare nel caso di risorse statiche come immagini, documenti, css e javascript
  • Views: è uno dei moduli più potenti e versatili di Drupal, ma occore saper utilizzare bene le varie opzioni per non rischiare di ottenere query molto lente. Alcuni moduli aggiuntivi possono aiutare (Views lite pager, Views cache)
  • Block cache: un altro modulo di Drupal che può migliorare di molto le performance, specialmente se utilizzato con Memcache
  • Ottimizzazioni del filesystem: quando le risorse statiche sono molte può essere utile organizzare il file system in path organizzati per data. A tale scopo può essere utile il modulo File(field) Paths
  • Fast 404: un altro modulo molto utile nel caso di “pagine non trovate”: soprattutto quando si ha un nuovo sito in fase di sviluppo
  • Moduli scadenti: benchè in genere molto rari, nel core di Drupal ci sono 3 moduli con performanche piuttosto scarse. In genere è bene disattivarli (Database logging, Statistics, PHP Filter)
  • Monitoraggio delle performance: utile soprattutto in fase di sviluppo. Devel è sicuramente un modulo utile, New Relic un servizio terze-parti che funziona bene con Drupal
  • Frontend: è certamente utile abilitare l’opzione di aggregazione delle risorse css e javascript offerte dai vari moduli e ridurre le dimensioni delle immagini caricate (Image cache, Image profiles)

Per approfondimenti: