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23/04/13

Drupal vs Joomla vs WordPress

cms-logos

Con questo post cercherò di analizzare i punti di forza e di debolezza di alcuni dei CMS più diffusi come Drupal, Joomla/Mambo e WordPress.

Drupal
Vantaggi

  • codice molto pulito
  • buon controllo del progetto da parte di Aquia
  • ottimi sviluppatori
  • è strutturato in modo che sia quasi impossibile programmarlo male
  • è piuttosto scalabile e quindi efficiente lato server

Svantaggi

  • meno plugin già pronti che in altri CMS (relativamente)
  • interfaccia di default piuttosto vasta
  • pochi sviluppatori
  • sviluppatori più costosi

Joomla/Mambo
Vantaggi

  • buon sistema di menu
  • struttura fortemente statica delle pagine
  • offre nativamente il supporto per membri e community
  • è da molto tempo sul mercato

Svantaggi

  • performace piuttosto scadenti
  • url predefiniti orribili
  • debole sezione weblog
  • è difficile applicare temi (tutti i siti fatti con Joomla/Mambo tendono ad assomigliarsi tra loro)
  • caratteritiche SEO poco curate
  • pessimo codice, difficile da riparare
  • comunità divisa (dopo la separazione tra Joomla e Mambo nel 2006)
  • molti dei plugin migliori sono a pagamento
  • sviluppatori piuttosto mediocri

WordPress
Vantaggi

  • enorme comunità
  • le performanche possono essere ottimizzate facilmente grazie ad appositi plugin
  • è molto facile applicare dei temi personalizzati
  • ottima architettura a plugin
  • ci sono plugin di ogni tipo
  • molti sviluppatori professionali
  • ciclo di sviluppo veloce, ci sono cambiamenti ogni anno
  • leadership attiva e buona gestione del team grazie a Mark Jaquith

Svantaggi

  • codice non all’altezza di Drupal, ma migliore di Joomla e in costante miglioramento
  • molti sviluppatori improvvisati
  • molti plugin popolari con performanche piuttosto scadenti
  • diversi temi commerciali scadenti che possono anche compromettere le performanche del sito
  • debole gestione delle pagine statiche, che però può essere compensata dai plugin
  • ciclo di aggiornamenti molto rapido, occorre prestare attenzione in caso di aggiornamenti

Quindi Drupal risulta essere la piattaforma ideale per progetti ampi e strutturati, per la sua stabilità, ottimizzabilità e programmbilità. Le funzionalità base possono essere estese praticamente senza limiti grazie ai moduli. I costi di gestione possono essere superiori, ma questo di solito non è un problema per le grandi aziende. WordPress si adatta bene alle realtà piccole e medie (o anche grandi) e ad una grande varietà di progetti (weblog, corporate site, ecommerce ecc ecc) per la sua facilità d’uso e la ricca dotazione di plugin. In genere invece la principale ragione per utilizzare Joomla/Mambo risulta la semplicità o l’esistenza di progetti legacy difficili da migrare verso altre piattaforme.

Leggi anche gli articoli originali: 1 e 2

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14/06/08

CMS war… finding the right one

Il problema di trovare un buon cms open-source mi ha sempre affascinato. La gestione dei contenuti (e dei documenti) ad oggi è un problema tutt’altro che nuovo. In rete si trovano davvero centinaia, se non migliaia di alternative sviluppate sulla piattafoma LAMP, piuttosto che in Python, Java o .NET e c’è anche un sito che si è preso la briga di catalogarle e confrontarle (quasi) tutte. Ma in tutta questa varietà come si fa ad orientarsi? E perchè tante alternative? E come mai la scelta vincente è spesso il php, tantochè addirittura molti portali che trattano di Java si basano proprio su cms php?

Le alternative sono molteplici ma tra tutte sembrano proprio Mambo, Joomla e Drupal a suscitare il maggiore interesse nella comunity. Perchè sono in effetti davvero facili da usare, user-friendly e potenti al tempo stesso. Richiedono una semplice installazione, c’è una ricchissima dotazione di plugin e il costo di hosting e gestione in molti casi è davvero ridicolo.

Più complesse le soluzioni Java (Alfresco, Magnolia per citarne alcune) che richiedono risorse e tempi di startup più consistenti. Inoltre questi cms sono più orientati alla gestione documentale piuttosto che alla gestione/publicazione dei contenuti sul web. Anche Plone (basato su Python/Zope) richiede competenze maggiori ed è giustificato generalmente in contesti Enterprise.

Alcune alternative che ho trovato interessanti perchè ben si avvicinano ai cms php ma offrono alcune caratteristiche enterprise proprie di Java (supporto multi-db, clustering, versioning, chiara separazione e riuso dei contenuti rispetto alla presentation logic, livelli di autorizzazione sul singolo componente, esportazione dei contenuti in formato xml…) sono dotCMS e OpenCms. Tra l’altro dotCMS è costruito su LifeRay probabilmente il più promettente e potente portlet container sviluppato in Java, che come Riot offre una sorta di framework (c’è da stupirsi?) per lo sviluppo di portali Java. Molti interessanti, se non altro perchè utilizzano al loro interno il meglio della tecnologia Java attualmente disponibile 🙂

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